Non sprecare le nuove agevolazioni per gli impianti fotovoltaici.

Se hai fatture senza i riferimenti corretti: ecco cosa devi fare per regolarizzare i documenti.

Innanzitutto inquadriamo la questione.

Cosè il Bonus Investimenti


Si tratta dell misura che ha sostituito i precedenti super-ammortamento e iper-ammortamento. La legge 160 del 2020 ha introdotto l’incentivo fiscale per gli investimenti in beni strumentali nuovi (tra cui gli impianti fotovoltaici aziendali), erogato nella forma del credito d’imposta.

Uno dei requisiti per godere del bonus investimenti in beni strumentali è che la fattura di acquisto riporti l’apposita dicitura richiamante la normativa di riferimento, quindi, ad esempio:    Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 184-194, Legge 160 del 27.12.2019”

Pertanto la fattura sprovvista del riferimento all’articolo 1, commi da 184 a 197,della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non è considerata documentazione idonea e determina, quindi, in sede di controllo la revoca della quota corrispondente di agevolazione;

Se in fattura non c’è questo riferimento rischi di perdere l’incentivo

Infatti il comma 195, del predetto articolo 1 pone una serie di obblighi a carico dei soggetti beneficiari dell’agevolazione (acquirenti dei beni).

Tale comma prevede espressamente che i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare:

– l’effettivo sostenimento dei costi agevolabili;

– la corretta determinazione dei costi agevolabili.

La documentazione idonea consiste nelle fatture e negli “altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, recante l’espresso riferimento alla norma agevolativa”.

Ne consegue pertanto che

il fornitore dell’impianto deve essere preventivamente informato

della finalità agevolata dell’acquisto in modo da potere apporre espressamente nella fattura, inerente l’acquisto dei beni agevolabili, la predetta dicitura.


Solo se la tua impresa non intende utilizzare le agevolazioni dell’art. 1, commi 184/194, non c’è la necessità di apporre la dicitura.

Ecco che diventa fondamentale, in sede di conferimento dell’ordine di acquisto/contratto di appalto, precisare all’azienda installatrice se intendi, o meno, utilizzare le agevolazioni previste di commi 184/194.

Cosa fare in caso di omissione.

Come comportarsi se in sede di acquisto non hai espresso la volontà di  utilizzare la norma agevolativa.

Niente paura ecco come rimediare

Prima soluzione -la più comoda- chiedi ai tuoi consulenti  fiscali che sapranno come regolarizzare le fatture elettroniche a suo tempo ricevute con le modalità previste negli interpelli n. 438 e 439;

Infatti con le risposte agli interpelli 438 e 439 del 5 ottobre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulla modalità di regolarizzazione in caso di assenza del richiamo alla normativa nei titoli di spesa.

se vuoi fare da solo

In relazione alle fatture elettroniche il beneficiario, in alternativa, può agire in due modi:

stampare il documento di spesa apponendo la predetta scritta indelebile che, in ogni caso, dovrà essere conservata;

realizzare un’integrazione elettronica da unire all’originale e conservare insieme allo stesso con le modalità indicate, seppur in tema di inversione contabile, nella circolare n. 14/E del 2019.

Ma ATTENZIONE AFFRETTATI

La predetta regolarizzazione dei documenti già emessi dovrà essere operata, da parte dell’impresa beneficiaria, entro la data in cui sono state avviate eventuali attività di controllo.

Ecco perchè è importante regolarizzare la tua posizione PRIMA DI UN EVENTUALE CONTROLLO da parte dell’Agenzia delle Entrate

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Per qualsiasi info o chiarimento contattaci pure scrivendo a fotovoltaico@erreci.info

Buon lavoro

ERRECI IMPIANTI srl
Alessandro Rosanna